FOTO - A luglio apre la fermata Duomo. Ecco le prime immagini...

 
A luglio apre la nuova fermata della Linea 1 della metropolitana di Napoli dal nome "Duomo" in piazza Nicola Amore, detta dei "4 palazzi". 

"Una magnifica sintesi di mobilità urbana e archeologia, che ingloberà il tempio dei Giochi Isolimpici del I secolo d. C. Il progetto di Fuksas sta per completarsi, partendo dalla superficie per arrivare a 40 metri di profondità."


Dati della metro (da Wiki)

Progettata dallo Studio Fuksas, la stazione si troverà nel quartiere Pendino e servirà le zone di piazza del Mercato, via Marina, il Rettifilo, nonché il Museo Gaetano Filangieri, il Duomo ed il Palazzo Arcivescovile.


Lo scavo archeologico in atto nell'area ha riportato alla luce reperti di straordinario interesse per la città: un tempio risalente al I secolo d.C., un porticato Ellenistico di età Flavia e una pista da corsa del ginnasio. L'intervento risulta fortemente influenzato dall'eccezionale ritrovamento riproponendolo così come esso si è presentato agli occhi degli archeologi, visibile dall'esterno, visitabile all'interno della Stazione. Un atipico parco archeologico in cui il sistema dei ritrovamenti sarà restituito con un'anastilosi di colonne e altri resti in posizione di crollo.



Ha commentato il termine dei lavori e l'imminente apertura del sito anche l'attuale Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris:

“La stazione Duomo credo sia in assoluto una delle stazioni più belle al mondo e tra pochi mesi aprirà finalmente al pubblico.

La stazione, progettata da Fuksas, si sviluppa su quattro livelli e consentirà di ammirare lo splendido Tempio religioso ritrovato durante gli scavi, risalente al I secolo d.C., edificato dall’imperatore Augusto e dedicato al culto dei giochi isolimpici che si svolgevano proprio a Napoli, ritenuta all’epoca la città greca più a Occidente. Il tempio sarà visibile dall’esterno attraverso una copertura vetrata e un percorso indipendente dall’ingresso alla metropolitana. 

Le banchine, invece, si trovano a 40 metri di profondità e si raggiungono attraverso un percorso fatto di pannelli che cambiano colore richiamando i colori della giornata dall’alba alla notte”. 


Fonti: 

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