NAPOLI vs BERLINO 2.0

L’orgoglio partenopeo non si riduce al campo, ma risplende nelle sue meraviglie artistiche.
Il continuo flusso di elementi originali inaspettati e innovativi insieme ai pilastri tradizionali della cultura, rendono Berlino protagonista della scena culturale contemporanea internazionale.
La vita della metropoli è caratterizzata da un clima culturale dinamico e la sua
amministrazione riconosce il ruolo della creatività nella crescita economica del Land.

Molte sono le forme d’arte che nella capitale trovano, oltre ad un pubblico partecipe o quanto meno curioso, anche un’ampia proposta di spazi dove esprimersi.





Nel quartiere di Mitte, che si trova nel centro della città tedesca, capeggia la Museumsinsel, area originariamente destinata a diventare un rifugio per l’arte e la scienza, ospita cinque complessi museali che, oltre ad essere al centro di continui rinnovamenti, accolgono collezioni storiche e artistiche tra le più importanti al mondo. 



Ulteriori musei importanti sono sorti riutilizzando spazi la cui funzione originale era concepita per altre funzioni, d’esempio sono il parco binari nei pressi della storica stazione ferroviaria di Anahalten, massicciamente bombardata durante il conflitto mondiale, dove ora sorge il museo tedesco della tecnologia e l’ex stazione ferroviaria Hamburgerbahnhof che vanta una collezione di dipinti appartenenti alla Pop Art americana.



Molto probabilmente la vivacità culturale della capitale tedesca si deve alla posizione che ha assunto durante la Guerra Fredda; la competizione geopolitica tra Oriente e Occidente che si è giocata in ingenti investimenti in istituzioni culturali, ha reso Berlino un centro simbolico e strategico.



Con la caduta del muro, la città ormai riunita è diventata una delle città più fiorenti sotto l’aspetto culturale e artistico.

A Napoli, a differenza di Berlino, non esiste un’area museale, dal momento che i principali musei e tutti i diversi edifici architettonici ricoprono tutto il territorio cittadino. 


Uno dei principali vanti della città è dato dalle innumerevoli chiese, dalle basiliche, dalle cappelle e dai chiostri e queste, a differenza dei musei, sono maggiormente concentrate nel centro storico della città, patrimonio dell’umanità dal 1995.

Nella gestione di tale patrimonio, gli enti locali sono coadiuvati dai finanziamenti dell’Unione Europea. Quest’ultima nel periodo 2007-2013, attraverso il FESR, ha stanziato circa 100 milioni di euro per avviare un Grande Progetto di riqualificazione del Centro Storico di Napoli.
Il Grande Progetto per la riqualificazione del territorio urbano partenopeo, attuato di comune accordo con le istituzioni comunitarie, contribuisce alla riduzione del degrado sociale ed ambientale dell’area metropolitana di Napoli. 

In quest’ambito la sua realizzazione consente di avviare un significativo e mirato intervento di riqualificazione di spazi urbani, di recupero e rifunzionalizzazione di edifici e di complessi monumentali con la relativa messa in sicurezza ed il miglioramento della loro fruibilità e, infine, la promozione di attività e servizi a favore dei residenti, allo scopo di valorizzare l’intero sistema urbano.



L’intervento rientra nel Piano Integrato di sviluppo urbano del Comune di Napoli e ricade nell’ambito del sito UNESCO.



Berlino ha una storia particolare, difficile e coinvolgente. Nessuno si aggira per le strade di Berlino senza lasciare, anche nell’angolo più nascosto, un pensiero al vissuto di questa città così perfetta, perfetta che quasi ci sembra strano aver patito ed essere stata teatro della più grande tragedia umana.



Berlino è innovazione, è economia, è lavoro. Berlino è l’Europa che conta.

Napoli senza dubbio non rispecchia l’idea di ordine e di perfezione insita nella cultura berlinese, ma offre qualcosa in più, qualcosa che difficilmente un qualsiasi turista potrà dimenticare.

Napoli non è solo una città ricca di edifici architettonici da invidiare, ma ha insita in se una cultura che va ben oltre tutto questo. Napoli può trasformare un semplice viaggio turistico in un’esperienza inebriante.

Tutti sanno che Napoli non è certo una realtà semplice, ma venire a Napoli e circondarsi di queste meraviglie rende quasi possibile dimenticarsene.


A Napoli basta guardarsi intorno e scorgere qualcosa di caratteristico, qualcosa che rende davvero Napoli la città più bella d’Italia: dal folclore della vita cittadina, alla vasta cultura culinaria; dalla gentilezza e disponibilità dei napoletani, ai panorami che mozzano il fiato.

Non guardiamo Napoli come un pericolo o soltanto come una città sporca e senza speranza, anche perché non sarebbe nemmeno l’unica.



Dare una possibilità a Napoli va oltre portare avanti lavori e progetti per migliorarla, ma è come andare allo stadio. Dare una possibilità a Napoli è amarla per quello che è, proprio come avere una solida fede calcistica che, al di là del risultato, non sarà mai scalfita.



Napoli può battere Berlino anche fuori dal campo.



Francesca Spizzuoco e Martina Proietti

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