VISITA GUIDATA: La Napoli spagnola e i luoghi del Cervantes - 5 Marzo




“Questa città è Napoli illustre, le cui vie percorsi più di un anno  d’Italia gloria e ancor del mondo lustro, che di quante città in sé racchiude, non v’è nessuna che così l’onori: benigna nella pace e dura in guerra madre di nobiltude e d’abbondanza dai Campi Elisi e dagli ameni colli”.


Questi sono i versi con cui Miguel de Cervantes Saavedra si congeda dalla Napoli Vicereale al termine del suo soggiorno partenopeo nel 1575. Ebbene, proprio con questi versi inizieremo la nostra passeggiata dedicata in gran parte all’ illustre figlio di Spagna vissuto nel XVI secolo e che trascorse, tre anni della sua vita all’ombra del Vesuvio indossando, l’uniforme di soldato Tercio Espanol. Illustreremo l’aspetto caratteriale di questo bizzarro, stravagante e nel contempo sfortunato personaggio della letteratura iberica. 

Percorreremo gli stessi luoghi dei famosi e storici quartieri spagnoli che videro la presenza del padre di Don Chisciotte della Mancia. Sì proprio quei luoghi specifici dei quartieri percorsi dal Cervantes innumerevoli volte annotando, con dovizia di particolari le impressioni e le emozioni suscitate dagli stessi, dai postriboli alle taberne dell’epoca. Ma nel corso della nostra passeggiata domenicale non ci limiteremo soltanto a descrivere il Cervantes bensì, coglieremo anche l’occasione per illustrare un altro aspetto della Napoli Vicereale, visiteremo infatti palazzi e chiese di chiara matrice spagnola. A proposito, avete mai sentito parlare del “Tercio Espanol”. 

Trattasi di una frangia d’elitè dell’esercito iberico, fondata nel XVI secolo e tuttora in auge ebbene, vi mostreremo il luogo preciso dei quartieri spagnoli in cui, sono dislocati i palazzi (oggi civili abitazioni) che ospitavano nel XVI E XVII secolo le guarnigioni del Tercio. Per quanto concerne le chiese di quell’epoca beh, sarebbe un utopia visitarle tutte ma due le visiteremo: “Sant’Anna di Palazzo e Santa Brigida” che custodisce al suo interno, le spoglie di un altro grande artista del XVII secolo un certo “Luca fa ambress” al secolo “Luca Giordano” genio, talento e sregolatezza della pittura napoletana che grazie alla sveltezza di realizzazione pittorica dovuta, al dono di natura di dipingere contemporaneamente con ambedue mani, fu uno dei maggiori artisti se non il primo a realizzare la gran parte di quadri presenti a tuttora nelle chiese napoletane tra cui per l’appunto, Santa Brigida e di cui ne illustreremo gli aspetti ed è proprio da Santa Brigida che partirà il nostro percorso. Per Adesso è tutto non resta, che darvi appuntamento a domenica 5 marzo 2017.

INFO GENERALI:


Appuntamento ore 10:30 davanti chiesa di Santa Brigida in Via Santa Brigida.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA  CONTATTANDO ENTRO E NON OLTRE IL 4/3/2017
I SEGUENTI RECAPITI
  • CELLULARE 3405365852
  • WHATSAPP 3317100447

IN AMBEDUE I CASI RILASCIARE IL PROPRIO RECAPITO DI CELL, NOMINATIVO ED IL NUMERO DI PARTECIPANTI.

Contributo associativo a persona:
  • soci  € 6
  • non soci € 8
  • dai 7 ai 12 anni € 4,00
  • under 7 anni gratis


La visita guidata si effettuerà con la presenza minima di 10 partecipanti paganti

A cura dell’associazione culturale ANTARECS
Sito web: www.antarecs.org

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