FESTA CON PIZZE GRATIS: PIZZERIA GORIZIA, CENTO ANNI DI BONTA'

Era il lontano 20 agosto 1916 quando la Brigata “Piave” entrava in Gorizia riprendendo possesso della città. Salvatore Grasso, che in età di leva obbligatoria, aveva servito sotto questa Brigata decise così di cambiare il nome alla sua Pizzeria, sino ad allora chiamantesi “Vomero” con il quale l’aveva rilevata, in Pizzeria Gorizia. Difficile dire se fu l’ondata di patriottismo che animava la nostra penisola da nord a sud o forse fu il semplice “girare” della fortuna, sta di fatto che la Pizzeria, i cui affari sino ad allora non avevano brillato, prese il volo diventando ben presto un sicuro riferimento per pizza e cucina nell’intero quartiere Vomero. 
Da allora ad oggi sono trascorsi 100 anni e poco o nulla e cambiato. Le storiche volte del 1916 e il grande specchio sono ancora lì, le piastrelle del forno del 1935 sono state restaurate in maniera conservativa, le “colezioni alla forchetta”, ossia i numerosissimi antipasti che si potevano mangiare o acquistare a forchettate per farcire il panino per il pranzo, continuano ad esser preparati come una volta, la mitica zuppa inglese segue ancora la ricetta dello chef che la preparava agli inizi degli anni venti su indicazioni di Salvatore Grasso. 
Proprio nell’ambito di tale importante ricorrenza la Pizzeria Gorizia ancora oggi di proprietà di Salvatore Antonio Grasso e Salvatore Marco Grasso (4^ e 5^ generazione) ha deciso di festeggiare l’evento chiedendo ed ottenendo l’uso dell’intera Piazza Vanvitelli, luogo simbolo del Vomero a pochi metri dal locale, per una serata dove grazie agli sponsor fornitori di sempre, vi saranno spettacoli e interventi di personaggi illustri dello spettacolo, della musica e della politica, nonché due forni tradizionali a legna che sforneranno alcune migliaia di pizze che saranno offerte ai cittadini che avranno piacere di intervenire alla festa.
Tra i personaggi politici, anche per sentito dovere di ospitalità, vale la pena di segnalare la presenza del Sindaco di Gorizia, il quale a giugno, in una serata che si terrà nella città di Gorizia consegnerà a Salvatore Antonio Grasso le chiavi della città, massimo riconoscimento verso un non residente. La scelta del 10 maggio per i grandi festeggiamenti in luogo della data del 20 agosto, giorno nel quale l’orologio farà scattare i 100 anni, è di natura tutta sentimentale. 
Il 10 maggio per ogni napoletano di fede calcistica azzurra è una data storica e la famiglia Grasso teneva a raccogliere questo giorno simbolico per farlo ancora una volta proprio.

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