VISITA GUIDATA: Lux. Il secolo d’oro del Rione Sanità

Sabato 12 marzo 2016 l’Associazione culturale locus iste vi condurrà alla scoperta del Borgo dei Vergini e della Sanità in uno straordinario viaggio nelle millenarie stratificazioni che ancora troviamo in città. Partendo da Porta San Gennaro, l’unica strada che un tempo conducesse alle catacombe dell’omonimo santo, passeggeremo alla volta del borgo più lussuoso e alla moda del primo trentennio del Settecento.

Le raffinatezze del primo gusto rococò di Palazzo dello Spagnuolo, con la spettacolare scala ad ali di falco, si accompagnano ad una storia travagliata che ha visto nel corso dei secoli il palazzo protagonista anche di eventi dell'era fascista. Non da meno è il Palazzo Sanfelice con i suoi portali gemelli in marmo e piperno, maestosa residenza dell’ illustre progettista e patrizio napoletano .

Le numerose chiese che sorgono a pochissima distanza l'una dall'altra, ben quattro in meno di cento metri, ci raccontano una storia di continue ricostruzioni dovute alle ripetute e spesso rovinose alluvioni note come "lave dei Vergini".

Il carattere antico della zona è tale che le prime testimonianze archeologiche accertate nel Borgo dei Vergini-Sanità risalgono addirittura al IV sec. a. C. Si tratta dei primi luoghi di sepoltura sotterranei usati di greci di Neapolis che di lì a poco sarebbero stati reimpiegati per la creazione di un capillare complesso catacombale nei primi secoli dell'era cristiana.

In epoca vicerale poi le numerose prammatiche vietano di costruire in città e nelle zone immediatamente a ridosso della cinta muraria per regolamentare una popolazione in continua crescita e completamente ribelle alle norme edificatorie: il luogo deve mantenersi silenzioso e tranquillo perchè sede prediletta di congreghe e conventi.

Nasce dunque alla fine del XVI sec. la Basilica del Monacone così chiamata per il culto, molto sentito nel quartiere, verso San Vincenzo Ferrer, il Santo "con le ali" portato in processione in occasione della sua festa il 5 aprile. La chiesa è un vero e proprio palinsesto di opere d'arte che vanno dal lontano V sec ai nostri giorni grazie all'acquisizione recente delle opere degli artisti Gianni Pisani e Riccardo Dalisi, passando attraverso la produzione più significativa della pittura napoletana del Seicento da Andrea Vaccaro a Luca Giordano le cui opere sono magnificamente conservate all'interno delle 12 cappelle della rinascimentale pianta della chiesa opera del genio dell'architetto monaco Fra’ Nuvolo.

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