VISITE GUIDATE AI MUSEI SCIENTIFICI FEDERICIANI

In occasione delle festività natalizie il Centro Musei dell'Università di Napoli Federico II o­ffre ai cittadini e ai turisti l'opportunità di visitare i musei scientifici nelle domeniche del 13, 20 e 27 dicembre 2015 e del 3 gennaio 2016, dalle 9.30 alle 13.30 presso il Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche in via Mezzocannone, 8 e a Largo S. Marcellino,10.
 
 
 
 
 
 


I funzionari condurranno i visitatori alla scoperta degli splendidi reperti e delle meravigliose sale espositive.
 
Gli incontri sono previsti dalle 10 alle 12 secondo il seguente calendario:
  • 20 dicembre, Real Museo di Mineralogia e Museo di Antropologia;
  • 27 dicembre, Museo di Paleontologia e Museo di Fisica;
  • 3 gennaio, Museo Zoologico.

Il Real Museo Mineralogico, istituito nel 1801, ha sede nella prestigiosa Biblioteca del Collegio Massimo dei Gesuiti. La Grande Collezione del Real Museo è costituita da minerali provenienti da tutto il mondo in massima parte raccolti, tra il 1789 ed il 1797, nei più importanti siti minerari europei. La Collezione Grandi Cristalli presenta cristalli di notevoli dimensioni e con forme perfette; fra tutti spicca la coppia di cristalli di quarzo ialino del Madagascar di 482 Kg, donata a Carlo III di Borbone nel 1740. La Collezione Vesuviana e la Collezione dei minerali dei Tufi Campani, di grande rilevanza scientifica, furono iniziate nei primi dell'800 e racchiudono minerali unici al mondo. La Collezione dei Cristalli artificiali è composta da esemplari sintetizzati da Arcangelo Scacchi e premiati alle esposizioni universali di Londra nel 1862 e di Parigi nel 1867.

Il Museo Zoologico, istituito nel 1813, vanta una ricca Collezione dei Vertebrati, costituita da più di mille esemplari naturalizzati, comprende un discreto numero di rappresentanti per ciascuna delle classi di Vertebrati, ma è soprattutto ricca di Mammiferi e di Uccelli. Tra gli esemplari di maggiore interesse storico e scientifico ricordiamo: la colomba dell'isola Norfolk, l'uallabi dall'unghia lunata, la foca monaca, la collezione di scimmie sudamericane, la tigre siberiana, la femmina di okapia e il piccolo cervo di Kulion. Sono esposti scheletri di grandi mammiferi tra i quali vanno notati quelli dell'elefante indiano appartenuto a Carlo di Borbone, di una balenottera minore e di una balena franca boreale. Il Museo custodisce la Collezione Costa comprendente oltre 30.000 esemplari di insetti italiani ed esotici, oggetto di consultazione da parte di studiosi di tutto il mondo.

Il Museo di Antropologia, istituito nel 1881, conserva Collezioni che documentano la preistoria delle popolazioni dell'Italia meridionale. Sono anche esposti reperti archeologici preistorici craniologica di Nicolucci; una mummia boliviana del 700 d.C. in involucro a canestro sostanzialmente integra, proveniente dall'area di Tiwanaku. Sono presenti, inoltre, suggestivi materiali etnografici provenienti dall'Africa orientale ed equatoriale, dalle isole Andàmane e dalla Nuova Zelanda, dall'isola di Palawan (Filippine). Interessanti calchi facciali in gesso dipinto di tipi somatici africani e arabici, eseguita dall'antropologo Lidio Cipriani negli anni 1930-35. Sono esposte macine a mano per triturare i cereali, martelli e asce-martello, accette e lisciatoi di una piccola città anatolico-egea del 3000 a.C, Reperti donati dallo Schliemann, scopritore di Troia e Micene.

Il Museo di Paleontologia, istituito nel 1932, vanta circa 50.000 reperti i più antichi risalenti a oltre 600 milioni di anni fa. Le Collezioni rappresentano i maggiori raggruppamenti animali e vegetali di provenienza varia, anche se dominano i reperti dei giacimenti fossiliferi italiani. Tra questi pregevoli per il loro alto valore storico scientifico quelli appartenenti alle Collezioni dei giacimenti ittioliferi della Campania: Pesci fossili del Triassico medio di Giffoni Vallepiana (SA) risalenti a circa 210 milioni di anni fa; pesci e rettili del Cretacico di Pietraroia (BN) e di Castellammare di Stabia (NA) di circa 115 milioni di anni fa. Tra gli esemplari di notevoli dimensioni oltre agli Ittiosauri, sono esposti il cranio di Elephas antiquus italicus (Pleistocene), lo scheletro di Metaxytherium medium, mammifero dell'ordine dei Sirenidi, di circa 8 milioni di anni, l'Allosaurus fragilis dinosauro carnivoro di circa 135 milioni di anni fa, proveniente dagli Stati Uniti d'America.

Il Museo di Fisica, istituito nel 2000, conserva collezioni strumentarie che, per grandi linee, sono raggruppabili in tre nuclei storici di età differente. Il nucleo più antico è costituito dalla Collezione reale giunta a Napoli al seguito di Carlo di Borbone insediatosi sul trono partenopeo nel 1734. Il secondo nucleo ha struttura composita, ed è costituito dalla Collezione ferdinandea e dal Gabinetto Fisico, istituito nel 1812 per volere di Gioacchino Murat e annesso alla Cattedra di fisica sperimentale. Tra i reperti di pregio del Museo una lente obiettiva per cannocchiale realizzata nel 1654 da Evangelista Torricelli. È una delle poche lenti realizzate da Torricelli che siano ancora conservate; un banco ottico realizzato da Macedonio Melloni, uno dei primi esempi di questo tipo di apparecchiatura.


Info tel. +39 081 25 37 587 - 35 222

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