LA “MEMORIA”

Un weekend all'insegna della Memoria, storica e religiosa: l’Associazione Culturale NarteA, impegnata a riportare alla luce le pagine di storia remota della città partenopea, propone sabato 24 gennaio 2015 (a partire dalle ore 19:00) “Januaria – Una Notte al Museo del Tesoro di San Gennaro” con degustazione di vino finale, in collaborazione con il Museo del Tesoro di San Gennaro, e domenica 25 gennaio 2015 (ore 19:00 e ore 20:30) “…e il sole si spense. Shoah: la voce della Memoria”, in collaborazione con il Tunnel Borbonico.

Due visite guidate teatralizzate che,  attraverso la “spettacolarizzazione” dell’evento culturale, condurranno i visitatori in un vero e proprio viaggio nel tempo. La “memoria”, in senso sia storico che religioso, diventa protagonista di questi due lavori di NarteA grazie all'interpretazione di attori professionisti che si alterneranno all’esperte guide turistiche dei rispettivi siti. La quota di partecipazione è di  15,00 a persona per evento. Per partecipare agli eventi, è obbligatoria la prenotazione ai numeri  +39 339.7020849 e  334.6227785.


La memoria di ogni uomo affonda le braccia nella storia dell’umanità: qui, tradizione e modernità interagiscono con la memoria collettiva sintetizzandosi nei percorsi individuali e nell'identità popolare. L’importanza del passato è il punto cardine del lavoro portato in scena dallAssociazione Culturale NarteA. Sabato 24 e domenica 25 gennaio 2015prendono vita due eventi culturali volti alla riscoperta di storie, luoghi e parole che hanno contrassegnato nel tempo la città di Napoli. Un’occasione particolare, sabato 24 gennaio, rappresenta Januaria – Una Notte al Museo del Tesoro di San Gennaro“ – in scena a partire dalle 19:00 con prenotazione obbligatoria ai numeri 339.7020849 e 334.6227785,  quota partecipativa di € 15,00 a persona per gli adulti – all’interno del Museo del Tesoro di San Gennaro, dove è ritornata in una rinnovata esposizione la celebre mitra gemmata di San Gennaro. La figura emblematica di un uomo, qual è stato “San Gennaro”, racchiude in sé una lunghissima storia, punteggiata di fatti spesso in bilico tra credo e superstizione, fede e agnosticismo, passione e scetticismo: in collaborazione con il Museo del Tesoro di San Gennaro, questa visita guidata teatralizzata mostrerà il meraviglioso Museo, sito in via Duomo n° 149, allacciandosi alle principali vicende del “Ianuarius”, con l’interpretazione teatrale degli attori professionisti Andrea Fiorillo e Federica

AltamuraPezzo forte di questo patrimonio unico al mondo per bellezza artistica e spessore culturale è appunto la Mitra dell’orafo Matteo Treglia, composta da 3694 pietre preziose e realizzata nel 1713 su commissione della Deputazione di San Gennaro. Al termine della serata, il Museo offrirà la possibilità di accedere all’appartamento del Domenichino, dove sarà offerta ai visitatori una degustazione di vino rosso.
 
Domenica 25 gennaio 2015 (ore 19:00 e ore 20:30), in vicinanza della Giornata Mondiale della Memoria, l’Associazione Culturale NarteA accende i riflettori nel sottosuolo del Tunnel Borbonico con la visita guidata teatralizzata …e il sole si spense. Shoah: la voce della Memoria– prenotazione obbligatoria ai numeri 339.7020849 e 334.6227785,  quota partecipativa di € 15,00 a persona per gli adulti –, ideata con la volontà di far conoscere un luogo “cittadino” carico di testimonianze. La tragedia dell’Olocausto sarà raccontata attraverso la capacità evocativa del teatro di far rivivere il passato di quei ricoveri bellici dove milioni di napoletani e di ebrei hanno provato a salvarsi dalla più grande persecuzione della storia umana.
La visita guidata teatralizzata non vuole essere un pretesto per creare rumore in un giorno triste, ma un modo per far conoscere, a tutti coloro che interverranno, una ferita della storia che ancora oggi continua a sanguinare, anche a Napoli. All’interno di questi antichi sotterranei, il pubblico sarà protagonista della storia di Milo Koen, interpretato dall’attore Roberto Albin,  che si ritrova a fare i conti con la sua Memoria, impersonata dall’attrice Serena Pisa, perpetua fonte di struggenti ricordi e dolori. Le note del violino che accompagnano la “fuga” di Milo, provano a ricoprire quella “voce”, ma dimenticare gli orrori della persecuzione ebraica non è solo desiderio del musicista ebreo, bensì lo sforzo quotidiano di tutti i sopravvissuti. In questo modo, storia e memoria diventano un connubio perfetto di risorse fondamentali per l'umanità: la memoria diviene strumento necessario sia per l’ identità d’individui che per quella collettiva, un vero e proprio legame inalienabile con il vissuto capace di travalicare l’andare del tempo.

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